Una difficoltà che coinvolge più dimensioni
La componente nutrizionale riguarda il modo in cui la persona mangia, la qualità e la quantità dell’alimentazione e l’eventuale presenza di restrizioni, abbuffate o irregolarità.
La componente psicologica riguarda invece il rapporto con il cibo, il peso e il corpo, le emozioni associate all’alimentazione, il senso di controllo, l’autocritica, l’immagine corporea e i pensieri che possono mantenere comportamenti disfunzionali.
Nei casi più complessi può essere utile un approccio multidisciplinare, che integri il lavoro psicologico con quello nutrizionale e medico.
Quali sono i principali disturbi del comportamento alimentare
Fame emotiva e perdita di controllo
Non tutte le difficoltà alimentari corrispondono a un disturbo diagnosticato. Può esserci fame emotiva, alimentazione disordinata, abbuffate occasionali, senso di perdita di controllo o alternanza tra restrizione e eccesso.
Mangiare può diventare un modo per gestire stress, tensione, noia, tristezza o altre emozioni. Quando questi episodi diventano frequenti possono generare senso di colpa, frustrazione e ulteriore rigidità nel rapporto con il cibo.
Obesità e comportamento alimentare
L’obesità è una condizione complessa che coinvolge fattori biologici, nutrizionali, psicologici, comportamentali e ambientali.
Il supporto psicologico può affiancare il percorso medico e nutrizionale aiutando a comprendere meglio il rapporto con il cibo, la fame emotiva, le difficoltà di adesione, le ricadute, la gestione delle emozioni, l’immagine corporea, le aspettative sul peso e i comportamenti “tutto o niente”.
Perché la componente psicologica è importante
Cambiare alimentazione non significa soltanto sapere cosa mangiare. Spesso entrano in gioco abitudini radicate, emozioni, convinzioni personali, aspettative irrealistiche, autocritica e difficoltà nel mantenere i cambiamenti nel tempo.
Il lavoro psicologico può aiutare a capire cosa mantiene il problema, non soltanto cosa lo ha fatto iniziare.
Immagine corporea
Il rapporto con il proprio corpo può influenzare autostima, relazioni e qualità della vita. Quando peso e immagine corporea diventano una fonte costante di insoddisfazione, vergogna o giudizio verso se stessi, può essere utile lavorare anche su questi aspetti.
Un percorso multidisciplinare
Quando necessario, il supporto psicologico può inserirsi all’interno di un percorso multidisciplinare, in collaborazione con nutrizionista o dietista e con gli altri professionisti sanitari coinvolti.
L’obiettivo è affrontare in modo integrato gli aspetti psicologici, nutrizionali e comportamentali, evitando di ridurre il problema a una sola dimensione.
Un primo colloquio può aiutare a comprendere meglio la situazione e valutare il percorso più adatto, individuale o multidisciplinare.
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