Perché è prevista una valutazione psicologica
La componente psicologica può avere un ruolo importante sia prima sia dopo l’intervento.
La valutazione psicologica preoperatoria non dovrebbe essere vissuta come un esame da “superare”, ma come un momento utile per comprendere meglio la storia della persona, il rapporto con il cibo, le aspettative sull’intervento, le risorse disponibili e le eventuali difficoltà che potrebbero interferire con il percorso.
Cosa potrebbe chiedermi lo psicologo durante la valutazione?
L’obiettivo non è giudicare la persona, ma comprendere meglio come affrontare il cambiamento in modo realistico e sostenibile.
Il primo passo è contattare un Centro o un Chirurgo Bariatrico
Il percorso bariatrico inizia generalmente con una valutazione chirurgica.
È il chirurgo bariatrico, insieme al team di riferimento, a valutare se sono presenti i requisiti clinici per prendere in considerazione un intervento e quale percorso di approfondimento sia necessario.
Successivamente possono essere richieste altre valutazioni, ad esempio nutrizionale, psicologica, internistica, endocrinologica o anestesiologica, secondo l’organizzazione del Centro e le caratteristiche della persona.
Lo psicologo quindi non decide da solo se una persona può essere operata: la valutazione psicologica fa parte di un percorso più ampio e multidisciplinare.
Prima dell’intervento
Il lavoro psicologico può aiutare a chiarire aspettative realistiche sulla perdita di peso, comprendere il rapporto tra emozioni e alimentazione, individuare eventuali comportamenti alimentari problematici e prepararsi ai cambiamenti che seguiranno l’intervento.
Può inoltre essere utile per riconoscere eventuali fattori di vulnerabilità e migliorare la consapevolezza rispetto al percorso.
Dopo l’intervento
Anche dopo la chirurgia bariatrica può essere utile un supporto psicologico.
La perdita di peso può essere accompagnata da cambiamenti importanti nell’immagine corporea, nelle relazioni, nell’autostima e nel modo di vivere il cibo.
Possono inoltre comparire difficoltà legate al mantenimento delle nuove abitudini, alla gestione delle emozioni, alle aspettative non completamente soddisfatte o al timore di recuperare peso.
Il supporto psicologico può aiutare la persona ad adattarsi ai cambiamenti e a costruire un equilibrio più stabile nel tempo.
Un percorso multidisciplinare
La chirurgia bariatrica richiede un approccio multidisciplinare.
Il percorso può coinvolgere chirurgo bariatrico, nutrizionista o dietista, psicologo, medico internista, endocrinologo e altri professionisti, in base alle necessità della persona e all’organizzazione del Centro.
L’obiettivo non è soltanto ottenere una riduzione del peso, ma sostenere un cambiamento che possa essere mantenuto nel tempo.
Un colloquio psicologico può aiutarti a comprendere meglio il rapporto con il cibo, le aspettative sull’intervento e i cambiamenti che il percorso può comportare, sia prima sia dopo la chirurgia.
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