Non sempre si mangia perché si ha realmente fame. A volte il cibo viene utilizzato per gestire stress, noia, tensione, tristezza o altre emozioni.
La fame emotiva tende a comparire rapidamente, spesso orienta verso cibi specifici e può essere accompagnata dalla sensazione di perdere il controllo.
Quando può diventare un problema
- gli episodi diventano frequenti;
- si mangia anche senza fame fisica;
- dopo aver mangiato compaiono senso di colpa o frustrazione;
- si alternano periodi di forte restrizione a episodi di abbuffata;
- il rapporto con il cibo occupa troppo spazio nei pensieri quotidiani.
Capire cosa succede prima di mangiare
Il lavoro psicologico può aiutare a riconoscere le situazioni, le emozioni e i pensieri che precedono questi episodi e a trovare modalità diverse per affrontarli.
La fame emotiva non coincide necessariamente con un disturbo del comportamento alimentare, ma se diventa frequente o fonte di sofferenza può essere utile parlarne.
Comprendere il rapporto tra emozioni e alimentazione è spesso il primo passo per modificare un comportamento che sembra difficile da controllare.
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