Sempre più spesso si sente dire che le nuove generazioni siano più fragili, meno disposte a sacrificarsi e più inclini ad arrendersi davanti alle difficoltà.

È davvero così?

Probabilmente la risposta è più complessa. Non si tratta semplicemente di mancanza di volontà o di carattere. Dietro la difficoltà ad affrontare un ostacolo possono esserci una ridotta tolleranza alla frustrazione, la paura del fallimento, aspettative molto elevate e la sensazione che ogni errore rappresenti una sconfitta personale.

L’ape e la mosca

Si racconta che, osservando lo stesso ambiente, l’ape cerchi i fiori mentre la mosca sia attratta dallo sporco.

La realtà intorno a loro è la stessa, ma cambia ciò che cercano e, di conseguenza, ciò che riescono a vedere.

Anche noi, in parte, funzioniamo così.

Davanti a una difficoltà possiamo concentrarci esclusivamente su ciò che non funziona, oppure cercare anche ciò che rimane possibile: una soluzione alternativa, una risorsa personale, una persona a cui chiedere aiuto, una strada diversa da quella immaginata inizialmente.

Non significa ignorare i problemi o pensare positivo a tutti i costi. Significa imparare a non lasciare che il problema occupi tutto il nostro campo visivo.

La difficoltà di tollerare la frustrazione

Studiare senza ottenere subito il risultato sperato, ricevere un rifiuto, non superare un esame, affrontare una delusione affettiva o incontrare difficoltà nel lavoro sono esperienze che fanno parte della vita.

Eppure, quando siamo poco abituati a confrontarci con la frustrazione, anche un ostacolo relativamente comune può essere vissuto come qualcosa di insopportabile.

Il rischio è passare rapidamente da:

“Questa volta non ce l’ho fatta”

a

“Non sono capace”.

Sono due pensieri profondamente diversi.

Nel primo caso il fallimento riguarda un’esperienza. Nel secondo finisce per definire la persona.

Una società che chiede risultati immediati

Viviamo in un contesto nel quale molte cose sono diventate immediate.

Informazioni, acquisti, comunicazioni, immagini e gratificazioni sono disponibili in pochi secondi. Sui social vediamo spesso il risultato finale della vita degli altri, molto meno frequentemente la fatica, i tentativi falliti e il tempo necessario per raggiungerlo.

Questo può creare l’illusione che tutto debba accadere rapidamente.

Quando invece la realtà richiede pazienza, costanza e capacità di aspettare, la distanza tra aspettative e risultati può diventare difficile da tollerare.

Proteggere troppo può rendere più difficile crescere

Anche gli adulti possono avere un ruolo importante.

Il desiderio di proteggere figli e ragazzi dalle sofferenze è comprensibile. Ma eliminare continuamente gli ostacoli dalla loro strada non sempre li aiuta.

Affrontare piccole difficoltà, commettere errori e sperimentare qualche fallimento permette progressivamente di costruire la consapevolezza:

“Posso attraversare un momento difficile e uscirne.”

La fiducia in sé stessi non nasce soltanto dai successi. Nasce anche dall’esperienza di essere riusciti a superare qualcosa che inizialmente sembrava difficile.

Resistere non significa ostinarsi

Essere resilienti non significa continuare sempre nella stessa direzione.

A volte la capacità di reagire consiste proprio nel fermarsi, comprendere cosa non sta funzionando e cambiare strategia.

Mollare tutto al primo ostacolo e insistere indefinitamente in una strada sbagliata sono due estremi.

La maturità psicologica sta spesso nel mezzo: distinguere ciò che merita ancora impegno da ciò che richiede un cambiamento.

Possiamo imparare a guardare anche i fiori

La metafora dell’ape e della mosca ci ricorda qualcosa di semplice.

Nella stessa realtà possono coesistere difficoltà e possibilità.

Allenarsi a riconoscere le seconde non significa negare le prime. Significa ampliare lo sguardo.

Forse la domanda da porre ai giovani — e anche a noi adulti — non dovrebbe essere soltanto:

“Perché ti arrendi così facilmente?”

Ma piuttosto:

“Quando incontri una difficoltà, riesci ancora a vedere qualcosa che puoi fare?”

È proprio da questa domanda che spesso può iniziare un cambiamento.

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